QUALITÀ ERGONOMICA
DEGLI SPAZI
residenziale e direzionale

Residenza in centro storico

Milano (MI)

DATI PROGETTO

UBICAZIONE: Milano (MI)

CONDIVIDI
Twitter Facebook Google Plus
L’intervento, scelte e riflessioni
Lʼintervento riguarda la ristrutturazione di un appartamento che occupa un intero piano di palazzo Fidia, nel centro storico di Milano. Il palazzo degli anni ʼ30 dellʼarchitetto Aldo Andreani è caratterizzato da una geometria articolata degli spazi interni, in rapporto stretto con lʼesterno quasi fossero scavati nella muratura.
Tale geometria si riflette nellʼandamento concavo e convesso dei paramenti murari in laterizio a vista che racchiudono lʼimponente mole dellʼedificio. Il progetto distributivo interno è stato strutturato in sintonia con le caratteristiche architettoniche dellʼedificio. Lʼappartamento si conforma alla ricca geometria del piano ed alle molteplici direttrici dei fronti esterni: le varie zone dellʼalloggio, che possono godere di affacci lungo tutto il perimetro, comunicano tra loro attraverso spazi di cerniera, che creano collegamenti visivi tra gli ambienti.
Un ingresso circolare consente lʼaccesso contemporaneamente alla zona living, che si affaccia con unʼampia terrazza su un parco, alla sala da pranzo ovale di rappresentanza, racchiusa in una boiserie in legno, ed allʼampia cucina abitabile. Al centro dellʼappartamento lo spazio circolare della biblioteca, aperto sulla zona living, fa da snodo per raggiungere gli spazi più privati dellʼalloggio: la zona notte padronale, con camera, bagno, zona fitness e numerose cabine armadio; una seconda zona notte; la zona ospiti e studio. Un ingresso secondario consente di raggiungere gli spazi di servizio ed i locali tecnici. La particolare forma degli ambienti ha portato ad un studio accurato degli arredi, in buona parte realizzati a disegno, delle tipologie di illuminazione, dei colori e dei materiali.
La zona giorno è caratterizzata da pavimenti in seminato, con decorazioni disegnate ad hoc per ogni singolo ambiente, e dalle superfici in legno delle numerose boiserie e della biblioteca, che modellano lo spazio in continuità con le pareti. La zona notte è invece caratterizzata da pavimenti in parquet a spina di pesce e da mosaici colorati nelle stanze da bagno. Oggetti di design e opere dʼarte completano gli ambienti dal misurato sapore contemporaneo.Particolare attenzione è stata dedicata allo studio del comfort abitativo, raggiunto operando allʼinterno dellʼinvolucro edilizio con le più recenti novità nel mercato delle tecnologie di isolamento, dei materiali e degli impianti. La climatizzazione invernale ed estiva è fornita da un impianto a pannelli radianti a soffitto con finitura in cartongesso, integrato con un sistema di trattamento della qualità dellʼaria.
Intervista alla Sig.ra Costa, proprietaria dell'immobile.

"Avevamo 3 esigenze ben definite che abbiamo sottoposto allo studio Pietrobelli e Zizioli. La prima: realizzare una casa in sintonia con il contesto di questo edificio d'epoca e progettare gli spazi nel rispetto dell'impostazione generale del palazzo.
La seconda: creare un ambiente con aria pulita, realizzare un impianto con il trattamento dell’aria che garantisse la sua purezza, volevamo poter mantenere le finestre chiuse a causa di smog, inquinamento etc. e quindi non vivere le conseguenze negative sopportate in passato nella vecchia abitazione.
La terza: supporto nella scelta degli arredi e dell’immagine complessiva della casa, abbiamo chiesto un aiuto per “riempire” questi spazi, in modo che fossero in armonia fra loro e con il contesto, ma originali al tempo stesso.
Gli architetti Pietrobelli e Zizioli ci hanno proposto ottime soluzioni, hanno rispettato i volumi del palazzo in stile barocco/eclettico, caratterizzato da una struttura tonda e priva di spigoli anche in esterno; hanno creato all'interno spazi circolari e ovali rispettando le rotondità del palazzo, ma soprattutto hanno creato una casa che possiamo vivere in modo “circolare”, partendo dall’ingresso possiamo passare in tutti gli spazi, con un percorso che ci permette di vivere tutti gli ambienti e poi tornare al piccolo atrio tondo dell’ingresso.
Ci hanno principalmente ascoltato, seguito e assecondato.

Sono passati 7 anni dall'intervento, terminato nel 2009, questa casa la amo sempre di più, oggi più di ieri, ogni anno la soddisfazione di viverla pienamente aumenta".

Elaborati